
foto: bengra
Il manifesto citato è quello della foto, scritta “Chiari da dimenticare” a parte, aggiunta da chi ha fatto la foto…questo breve intervento ha sollevato un gran polverone…la redazione della radio Claronda ha preso spunto dalle mie righe per un comunicato che attaccava l’amministrazione. comunicato ripreso anche dal Bresciaoggi oggetto di discussione in tutta la città. Ecco il testo:
Per molti il Natale ha avuto inizio solo con l’immancabile messa di mezzanotte. Qualcuno è arrivato in chiesa dopo essere passato dallo stand degli alpini, per un salutare bicchiere di vin brulè. Alla fine tutti dentro la chiesa. Gente che
riempie i banchi, gente in piedi nelle navate, gente stipata presso gli altari laterali. Molti a messa ci vanno giusto a Natale, un po’ perché inteneriti dal Bambinello che
nasce, un po’ perché Natale è sempre Natale. Poco imposta se quella che era stata annunciata come “la veglia preparata dai giovani dell’oratorio” si rivela essere un rito dell’ufficio delle letture, con una serie di salmi recitati tra solista e assemblea, rosario di parole a scivolare stanche sul pavimento di marmo. E poco importa che quasi
tutti i canti, ad eccezione dei tradizionali “astro del ciel” e “tu scendi dalle stelle” siano in latino, con la scusante di aver almeno privilegiato Mozart, che, se non altro, riesce a coinvolgere emotivamente pur senza capire le parole. L’importante è comunque
esserci, non lesinando una stretta di mano e un “buon Natale” anche a chi poi si ignorerà per il resto dell’anno. Tutto questo, accanto allo stand della Lega, unico presente in una piazza chiusa al traffico, dove son ben visibili i manifesti con cui ‘amministrazione (leghista, appunto) porge i propri auguri alla cittadinanza: un verdissimo albero con simboli leghisti al posto delle palle, i nomi di consiglieri e assessori sui rami e quello del sindaco a rifulgere in alto nella stella. Veramente kitsch. Natale a Chiari è anche questo.
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