
foto da: debaser.it
Che poi volevo parlare del fatto che una volta dicevano “ricordati che sei polvere e polvere diventerai” e adesso dicono “converti e credi al Vangelo”, ma non ci stavo più…così ho scritto questo:
Ancora pieni di coriandoli e frittelle, deponiamo le maschere che ci hanno accompagnato in questi giorni di carnevale e ci prepariamo a chinare il capo in questo Mercoledì delle ceneri. Inizia oggi il tempo di quaresima, periodo liturgico in preparazione della Pasqua che, anche se molti cristiani non lo sanno, è la loro festa più importante. Molti hanno ancora l’abitudine di fare i “fioretti”, come quando erano bambini. C’è chi sceglie di non mangiare dolci, chi di fumare di meno, chi di dire meno bugie. Il venerdì poi è di rigore mangiare “di magro”, cioè senza carne. Così, invece di “contaminarsi” con una semplice bistecca, si sceglie di rispettare il precetto a forza di sushi o di pennette al salmone. Perdendo quella frugalità che era il vero senso del “magro”. Ci accontentiamo di piccole pratiche fini a se stesse, senza cercare di cogliere il significato che ci sta dietro. Forse ci converrebbe prendere in mano quel librone che è la Bibbia e farci consigliare sul vero senso dei gesti quaresimali. Scriveva Isaia: “ Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?”. Sicuramente più impegnativo che rinunciare allo zucchero nel caffè o a qualche cioccolatino. Ma un modo per toglierci non solo le maschere di carnevale, ma tutte le altre che ogni giorno indossiamo. Anche se, a me per primo, costa davvero tanta fatica.
E poi, a ben vedere, sono molto legato anche a un
Sonetto del Mercoledì delle ceneri
Poiché sei chi per me sei stata, grave e pura
in così dolce sorpresa conquistata
poiché sei una bianca creatura
di un biancore di mattino sfavillante
poiché sei di una rara bellezza
malgrado la vita dura e travagliata
poiché sei più della semplice avventura
e meno della costante innamorata
poiché tu ho visto nascere
come il notturno fiore sbocciato
a un discorso d’amore, forse spergiuro
poiché non ti possiedo, pur essendo tu mia
poiché solo vuoi tutto, e io non ti do niente
sempre ti ricorderò con tenerezza.
Vinicius de Moraes
Ciao, questo commento non riguarda il (bel) post, bensì una veloce richiesta. Sono un tuo concittadino clarense (i mio nome è uguale al nick, e viceversa…), so che tu (passami il “tu” bloggaiolo) hai a che fare, per lavoro, con la scuola, se non sbaglio. Mi è successa una cosa e vorrei verificare se è vero quello che mi hanno detto: quando ho iscritto il mio bambino alla scuola materna (adesso ha 2 anni e mezzo) ho rivisto un vecchio amico che lavora all’ufficio scolastico – di fianco al Turla – ed ho approfittato per chiedergli se, come sbandierato dal ministro della scuola ultimamente, è proprio vero che la scuola italiana accetta i figli degli immigrati irregolari. Lui mi ha detto che è vero, però loro – dipendenti dell’uff scol – sono tenuti a segnalare l’irregolarità dei genitori. Ma allora è un diritto con ricatto, no? Mi potresti illuminare? Grazie
Scusa se rispondo solo adesso…ho abbandonato il blog per qualche giorno. Vero, lavoro nella scuola, ma non nel settore amministrativo, Quindi credo che il tuo amico ne sappia di più. tra l’altro non lavoro nemmeno alle materne. Credo solo che si tratti della conseguenza di due situazioni diverse: da un lato il ministro che vuole aprire la scuola a tutti. Dall’altra l’obbligo (credo) per tutti i dipendenti pubblici (forse discendente dalla Bossi-Fini…se qualcuno ne sa di più mi aiuti) di segnalare gli irregolari. Credo che però le due cose non siano conseguenti, ma ci sia un vuoto normativo. O, meglio, un 2conflitto” tra norme. Comunque provo a chiedere in segreteria. E tu prova a chiedere ancora al tuo amico. Grazie.
Pf
Con un anno di ritardo commento il tuo post…
Quella che tu scrivi è una grande verità : è facile rinunciare alle caramelle, a qualche sigaretta oppure al caffè. Troppo facile, rispetto a fare i Cristiani davvero, tornando a vivere la fede come solido pilastro delle nostre azioni.
Ma è anche vero che, al fumatore, le sigarette mancheranno molto, come al goloso mancherà il cioccolato. È, credo, tutta questione di come si vive la rinuncia, non di quanto grande è.
Almeno qualcuno un po’ di sacrificio, per quanto banale e scontato… e già questo è un grosso risultato per la società d’oggi, egoista e meschina com’è.
Io, del resto, sono anni che non faccio “fioretti”, in barba alle mille buone intenzioni che ho ogni anno, e alla fine mi aggrappo al povero venerdi magro, baluardo di una tradizione ormai dimenticata. Niente carne, ovvio, con il resto invece m’abbuffo. Certo che è ipocrita, ma quantomeno è un piccolo gesto, a ricordarmi che alla fine sono cattolico. Meglio che niente, no?
Bell’articolo, grazie.
Ah, mi sono ritrovato qui perchè non ricordo se il mercoledi delle Ceneri è di magro… Yahoo Answer dice di si per il rito ambrosiano, no per quello romano… ma io, a che diavolo di rito appartengo??!?