La lunga marcia?

immagine: sergiostaino.it

Martedì scorso sono andato alla riunione del locale comitato promotore del Partito Democratico. Per curiosità, semplicemente. O, meglio, per vedere se riuscivo a chiarirmi le idee. Credevo che si sarebbe parlato del Manifesto, degli interventi programmatici di Veltroni, delle altre candidature alla carica di segretario. Credevo che si sarebbe parlato di cosa è o deve essere il Partito Democratico. Invece, ho visto facce che sono in politica da tempo e altre che son nuove, e tutti insieme ci si è confrontati sulla realtà locale, della nostra cittadina (o i miei compaesani si arrabbiano se non la chiamo città…ci tengono). Con interventi interessanti. Con l’onestà di condividere i diversi vissuti politici. Con alche alcuni momenti in cui la discussione si è un po’ accesa. un paio di volte ho pensato di andamene. Un paio di volte ho pensato di ritornare anche la settimana prossima. E magari di continuare. Se se dovesse davvero aiutarmi a capire cosa è, e cosa ha di nuovo, questo Partito Democratico. E cosa potrei metterci di mio…

3 Risposte a “La lunga marcia?”


  1. 1 manuel 20 Luglio 2007 alle 8:21 am

    Devo dire che se avessi dovuto scrivere due righe dopo la riunione precedente a quella a cui hai partecipato tu, avrei scritto praticamente le stesse identiche cose. Detto questo, nelle ultime settimane il mio scetticismo è salito esponenzialmente, ma a darmi fiducia è la voglia delle persone che nn intervengono nelle riunioni di parlarne. Pare strano, ma quando parlo del PD o delle riunioni del martedì, nessuno dice “La prossima volta vengo anche io”, ma tutti sono curiosi e si finisce per parlare per un ora (anche perché, come sai, io non sono “sot de parole”…). La cosa mi fa riflettere. C’è voglia di dire la propria, di fare, ma c’è ancora molto timore rispetto ai partiti. E’ un vero peccato che proprio in questo periodo Marco Dotti sia a Roma, lo tengo informato (su sua richiesta) e mi chiama per sapere. Vorrebbe esserci anche lui, e anche a noi farebbe bene la sua presenza. Mi stimola questa cosa. Persone che stimo molto, come PF, come Marco, come Francesco si avvicinano per la prima volta (come me) a questa cosa. Magari finirà in vacca, però “di pancia” la trovo una bella cosa.

  2. 2 manuel 20 Luglio 2007 alle 8:23 am

    Due cosine rapide
    1 credo proprio che lo andrò a prendere il programma di cui mi hai parlato
    2 l’opera UTET di cui nel mio blog non è quella che ho preso al mercatino, che è un po’ datata ma è infinitamente migliore rispetto a quella del post, nonostante escano dallo stesso istituto.
    ciao


  1. 1 comunicazione e struttura « Era una notte buia e tempestosa Trackback su 1 Agosto 2007 alle 9:16 pm

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Guardare, vedere, pensare, raccontare, condividere... Passi sparsi e barcollanti, danzati o strascicati, raccolti in un diario di viaggio in quel percorso che ci ostiniamo a chiamare vita. Riflessioni e provocazioni, spunti e deliri con cui non essere d'accordo, nel tentativo di suggerire un dialogo che, forse, è più facile da iniziare che da portare avanti. Ma, si sa "si comincia per finire e si finisce per cominciare" (G.Ungaretti)

 

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